L’applicazione dell’intelligenza artificiale alla giustizia tributaria potrebbe determinare un sensibile alleggerimento del contenzioso. Dentro il Sigit, il Sistema informativo della giustizia tributaria, sta prendendo forma una banca dati che potrebbe cambiare il modo in cui contribuenti, professionisti e amministrazioni leggono le decisioni finali. Il cuore del progetto è rappresentato da un archivio di 900 mila sentenza dei gradi di merito, destinate ad arrivare rapidamente a un milione. Presto non sarà più soltanto una banca dati da interrogare con parole chiavi e filtri. Diventerà uno strumento di ricerca sperimentale basato sulla conversazione:un motore di ricerca potenziato con AI della giurisprudenza tributaria, al quale porre domande in linguaggio naturale per ottenere orientamenti generali, ma anche risposte più mirate. La novità viene presentata oggi al ForumPa.