Cessioni, per le partite Iva rischio diligenza qualificata

5 Agosto 2022 | Il Sole 24 Ore | Chiara Todini | Pag. 27

Le norme in materia di Superbonus hanno sempre generato incertezza. Probabilmente perché non erano sufficientemente dettagliate né assistite da disposizioni attuative in grado di definire con chiarezza i limiti e le procedure da adottare in relazione ad una vasta casistica, sia tecnica che giuridica. Nonostante la grande rilevanza dell’incentivo, si è scelto di procedere ‘in corsa’, ovvero di osservare l’andamento della misura e rilasciare specifici chiarimenti sulle richieste dei contribuenti e, se necessario, intervenire con disposizioni modificative, per lo più correttive dell’impianto previsto dal decreto Rilancio. Tra le concause che hanno portato alla paralisi dell’incentivo figura certamente la responsabilità solidale del cessionario, in ipotesi di controlli non eseguiti con la diligenza ‘qualificata’. Il documento, in realtà, sembra confliggere con l’esigenza di riaprire il meccanismo delle cessioni dei crediti per ridare ossigeno alle imprese i cui cassetti fiscali sono pieni di crediti da smobilizzare.

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