L’Agenzia delle Entrate, con due risposte ad interpello fornite ieri, rispettivamente n. 103/2026 e n. 100/2026, ha precisato che l’acquisto di un’azienda da parte di un imprenditore individuale non comporta la cessazione del concordato preventivo biennale in essere. La sostituzione di un associato – che recede dall’associazione professionale in costanza di concordato – con un altro che aderisce al Cpb non comporta la cessazione per lo studio associato, anche se le due proposte di concordato hanno il periodo di applicazione sfalsato. Le risposte del Fisco dimostrano come siano ancora numerosi gli interrogativi relativi alla permanenza del Cpb in presenza di eventi non ordinari. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Cpb salvo con l’acquisto’ – pag. 20)