Per contrastare il contenzioso tributario il decreto Pnrr dispone che altre 29 mila liti, a regime, saranno sul tavolo del giudice monocratico. Il via libera definitivo di Palazzo Madama al decreto previsto per oggi conferma il salto da 5 mila a 10 mila euro della soglia entro cui le liti fiscali saranno affidate al giudice monocratico. Lo spartiacque passa dai ricorsi notificati dal 2 maggio 2026, un sabato, e proprio per questo la novità dovrebbe risultare pienamente operativa da lunedì 4 maggio. Si tratta dell’ennesima accelerazione ai tempi della giustizia tributaria, dopo quella del 2023, quando il limite di competenza è stato alzato da 3 mila a 5 mila euro. La nuova scelta sottrarrà alle decisioni collegiali un altro 18,6% dei nuovi ricorsi presso le Corti di giustizia tributaria provinciali.