Crisi energetica. Il Governo italiano preme per la sospensione generalizzata del Patto di Stabilità sostenendo che la ‘grave congiuntura negativa nella zona euro o nell’Unione nel suo complesso’ che la giustifica vada ‘prevenuta e non subita o attesa’. Visto che la Commissione europea non si muove, Roma ‘non esclude’ di chiedere l’attivazione della clausola nazionale, motivata dalle ‘circostanze eccezionali al di fuori del controllo dello Stato membro’ con ‘rilevanti ripercussioni sulle sue finanze pubbliche’. Lo scostamento non sarebbe dagli obiettivi di deficit, ma dalle traiettorie di spesa primaria netta. L’Italia chiederebbe quindi di poter aumentare la spesa pubblica, calcolata al netto di interessi, entrate discrezionali, fondi Ue, cofinanziamenti nazionali e sussidi ciclici alla disoccupazione, più di quanto concordato con Bruxelles nel Piano strutturale di bilancio di fine 2024.