Il Fondo monetario internazionale ha sostenuto che al momento gli effetti della guerra nel Golfo non giustificano deroghe al patto di Stabilità per sostenere l’economia. Le previsioni che riguardano l’Europa tratteggiano un rallentamento della crescita all’1,1% per quest’anno e all’1,2% nel 2027. Gli economisti del Fmi si aspettano, inoltre, un balzo di 0,7 punti dell’inflazione nel 2026, con un aumento del costo della vita del 2,6% su base annua. Se le cose dovessero essere peggiori l’area Euro sarebbe prossima ad ‘una recessione’. L’analisi si sofferma sugli effetti dello shock energetico innescatosi con la guerra nel Golfo; si stima, per il 2026, un costo medio aggiuntivo a livello Ue di 375 euro per famiglia che potrebbero salire a 1.750 euro in caso di peggioramento dello scenario. Per le famiglie italiane la corsa dei beni energetici potrebbe risultare più gravosa rispetto alla media europea, in quanto l’Italia è tra i Paesi Ue con prezzi del gas più alti.