Arriva domani in Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo sul nuovo ordinamento giudiziario tributario. Sparisce dal testo la nuova geografia giudiziaria che slitta al 2028-2029. Il decreto ridisegna l’architettura della giustizia tributaria. Nel nuovo assetto convivono giudici onorari e magistrati professionali, ma con regimi diversi. Viene istituito il ruolo unico nazionale dei magistrati delle Corti di giustizia tributaria, tenuto dal Consiglio di presidenza e pubblicato ogni anno. Arrivano anche garanzie di inamovibilità. I magistrati tributari non potranno essere dispensati, sospesi o trasferiti se non con deliberazione del Consiglio di presidenza, con il loro consenso oppure per i motivi e con le garanzie di difesa stabiliti dalla legge. Il riassetto non si limita a registrare la nascita della magistratura professionale del fisco, ma ne rafforza lo statuto.