Sui pacchi low cost rischio cortocircuito fra dazi e fee

24 Giugno 2026 | Il Sole 24 Ore | Gaetana Rota, Benedetto Santacroce | Pag. 34

Lo scorso 22 giugno il Consiglio dei ministri ha deciso di rinviare al 1°ottobre il contributo di due euro sui pacchi da Paesi terzi, di valore non superiore a 150 euro. Entra, invece, in vigore il prossimo 1°luglio il dazio europeo di 3 euro sulle stesse spedizioni. All’orizzonte si profila anche una terza fee di matrice europea che rischia di fare il paio con quella di Roma. La guida della Commissione europea (DG Taxud, 8 giugno 2026) anticipa che entro il prossimo autunno verrà introdotta una Union handling fee, anch’essa finalizzata a coprire i costi di gestione doganale dei piccoli invii. Stessa ratio, stesso presupposto e stesso periodo del contributo italiano. Se entrambe le misure entrassero in vigore senza coordinamento esplicito su ogni singola spedizione graverebbero 3 prelievi sovrapposti: il dazio Ue da 3 euro; il contributo italiano da 2 euro; la fee europea. 

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