Cripto, caccia alle plusvalenze Il fisco riapre i conti dal 2021

8 Luglio 2026 | Il Sole 24 Ore | Ivan Cimmarusti | Pag. 10

Negli ultimi tre anni la Guardia di Finanza ha messo nel mirino chi ha investito in cripto-attività senza dichiarare al fisco le plusvalenze. I profitti realizzati con le cessioni di valute virtuali hanno consentito di realizzare 55 milioni di euro di plusvalenze sulle quali l’Agenzia delle Entrate lavora al recupero. E tutto questo non solo dal 2023 ad oggi, ma anche prima del varo delle nuove regole tributarie del settore, ovvero a partire dal 2021. Si tratta di una caccia selettiva, realizzata dalle Fiamme gialle su indici di rischio mirati e sulle analisi del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 20740 dello scorso 5 giugno, ha confermato che l’accertamento del fisco può guardare anche alle plusvalenze maturate prima del 2023. 

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