Nella Relazione sul rendiconto di fine giugno, presentata dalla Corte dei conti, emerge che la flat tax è il regime scelto in particolare dai professionisti: sette su cento sono avvocati, dieci operano nel settore tecnico-edilizio e altri dieci nella sanità privata. La Relazione aiuta a capire meglio chi sono gli aderenti al regime forfettario. Si tratta del regime scelto dal 52% delle partite Iva, soprattutto da quelle con bassi ricavi. Su 2 milioni e 27 mila aderenti, ce ne sono 936mila che superano i 20 mila euro annui, ovvero 1.667 euro al mese. Di questi contribuenti, circa 72 mila hanno addirittura indicato ricavi pari a zero nella dichiarazione dei redditi 2025. Si può ipotizzare che ci sia una quota di sottofatturazione ma una è chiaro che un gran numero di forfettari è lontano dal livello massimo di ricavi e rientra oggettivamente nell’identikit del piccolo contribuente, per il quale sono stati creati vari regimi di favore, come quello dei minimi. A ridosso della soglia ci sono 700 mila forfettari con ricavi da 20 mila a 50 mila euro.