I dati dicono che dal 1990 ad oggi l’Italia è l’unico grande Paese Ocse in cui le retribuzioni reali sono rimaste ferme o diminuite, con un forte aumento delle disuguaglianze. Le cause principali sono la diffusione del part-time, la crescita del settore dei servizi e la debole dinamica salariale. I Governi hanno cercato di compensare il calo dei redditi intervenendo sull’Irpef rendendola più progressiva e alleggerendo il carico fiscale sui redditi medio-bassi. Questi interventi hanno mitigato le perdite, ma non hanno risolto le cause strutturali della stagnazione salariale. Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, la leva fiscale ha ormai margini limitati, perché le imposte possono redistribuire il reddito, ma non crearne di nuovo.