Federalismo fiscale a costo zero con il no di enti locali e Regioni

29 Luglio 2026 | Il Sole 24 Ore | Gianni Trovati | Pag. 5

Delega fiscale. Arriva oggi in Consiglio dei ministri il decreto attuativo sui tributi. Poi ci sarà la corsa in Parlamento per i pareri della commissione, prima del via libera finale. Nel tempo il testo ha perso pezzi importanti come le rottamazioni locali o le norme sull’imposta provinciale di trascrizione delle auto a noleggio a lungo termine. L’ostacolo principale è stato alzato dalle compartecipazioni Irpef, chiamate a dare una veste ‘federalista’ ai conti locali. E non è stato superato, come dimostra il fatto che ieri in Conferenza unificata il provvedimento non ha raggiunto l’intesa degli enti locali. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, regista dell’operazione, ha detto che è complicato unire autonomia finanziaria ed equilibrio dei conti senza rischiare di aumentare le tasse. Perché nella teoria il federalismo punta all’efficienza e all’alleggerimento dei costi, ma nella sua attuazione può sollevare incognite non banali sui costi. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Fisco locale, il governo va avanti’ – pag. 22) 

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