Lo scorso 27 luglio la Commissione europea ha pubblicato le linee guida sulle ‘misure di aiuto di Stato per il sostegno sociale e gli investimenti sociali’ per chiarire quando i sostegni pubblici rientrano nella disciplina degli aiuti di Stato. In Italia il tema è diventato centrale con la Comfort letter del 2025, che ha confermato la compatibilità delle agevolazioni fiscali del Terzo settore. Il criterio fondamentale resta distinguere tra attività economiche e non economiche: solo le prime sono soggette alle regole sugli aiuti di Stato. Per le attività di interesse sociale trovano applicazione il regime de minimis e i principi della sentenza Altmark, che in presenza di specifici requisiti escludono la qualificazione di aiuti di Stato. Inoltre, la Decisione SIEG del 2025 ha ampliato le esenzioni dall’obbligo di notifica, soprattutto per i servizi sanitari e sociali. Resta la necessità di un’applicazione più uniforme della disciplina sul territorio nazionale.