Nel Testo unico accertamento norme sui controlli da verificare

4 Agosto 2026 | Il Sole 24 Ore | Laura Ambrosi, Antonio Iorio | Pag. 24

L’adozione dei Testi unici tematici nella riforma fiscale mira a semplificare e rendere più chiaro il sistema, riunendo in unico testo norme prima disperse. Tuttavia, il nuovo Testo unico sull’accertamento rischia di conservare disposizioni ormai superate, senza adeguarle alle moderne garanzie costituzionali e convenzionali. In particolare, l’art. 157 ripropone una norma del 1929 che attribuisce ampi poteri di accesso alla Guardia di Finanza, risalente a un contesto storico molto diverso. Anche l’art. 161 recepisce la disciplina degli anni Settanta senza considerare l’evoluzione della tutela dei diritti del contribuente. Inoltre, il Testo unico non richiama l’art. 12 dello Statuto del contribuente, che impone accessi motivati e limitati a reali esigenze di controllo. Ne deriva una mancata valorizzazione delle garanzie introdotte nel 2025 in seguito alle condanne della Corte europea dei diritti dell’uomo in materia di accessi fiscali. 

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