Restano 100 giorni prima della fine dell’anno e qualcosa è ancora possibile fare per intercettare i bonus casa. Pensiamo al bonus ristrutturazioni o all’ecobonus. Ipotizzare una ristrutturazione pesante significa scivolare nel 2027 e affidarsi alla proroga degli sconti o al potenziamento dell’ecobonus che potrebbero arrivare con la prossima manovra. O peggio, veder diminuire gli sconti dal 50 al 36% per la prima casa e dal 36 al 30% per le altre. Ma se i lavori riguardano gli appartamenti o le case monofamiliari le cose cambiano. La legge, infatti, agevola molti mini o micro-lavori che non è difficile completare e pagare entro il prossimo 31 dicembre. Come l’installazione di una porta blindata, la sostituzione delle finestre, la messa a norma dell’impianto elettrico o la posa di una rampa per disabili. Gli ultimi dati delle entrate tributarie dicono che tra gennaio e giugno 2026 sono stati eseguiti bonifici per lavori agevolati dal fisco per 12,7 miliardi, il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato positivo, ma ancora fragile: l’aumento della spesa è quasi in linea con l’inflazione.