Dopo il via libera di Bruxelles all’attivazione della ‘clausola di salvaguardia nazionale’, l’Italia potrà spendere 14,4 miliardi di euro nel 2027 e altrettanti nel 2028. In ciascuno dei due anni 7,2 miliardi verranno destinati a spese, sia correnti sia in conto capitale, per l’energia e 7,2 miliardi per la difesa. In tutto, questi interventi assorbiranno 28,8 miliardi, che non saranno conteggiati dalla Commissione Ue ai fini del rispetto dei vincoli sul tasso di crescita della spesa netta. Insomma, l’Europa, visti il moltiplicarsi dei conflitti bellici nel mondo e l’impennata dei prezzi di petrolio e gas, ha deciso di consentire ai Paesi membri di spendere di più in deficit per rafforzare la difesa e per accelerare la transizione energetica verso modelli di minor consumo e basati su fonti rinnovabili. Gli interventi allo studio del Governo saranno in favore di famiglie, studenti, imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Energia e Difesa, dalla Ue ok all’Italia. Ma freddezza su ulteriore flessibilità’ – pag. 2)