Arriva a Bruxelles la richiesta formulata dalla premier Meloni di maggiore flessibilità fiscale per fronteggiare gli alti costi energetici. Flessibilità ma sempre all’interno delle regole Ue. Precisazione non banale. Anche la Grecia affianca l’Italia in questa richiesta. La Commissione europea non ha un atteggiamento di chiusura se non viene messo in discussione il patto di Stabilità perché, in un momento di tassi di interesse in rialzo, non è il segnale giusto da dare ai mercati. La linea espressa dall’Eurogruppo la scorsa settimana non è cambiata. C’è, però, una disponibilità al dialogo. Ieri la Commissione europea ha confermato di essere vicina ad un accordo con l’Italia sul decreto Bollette il quale prevede di togliere il costo Ets dal meccanismo di formazione del prezzo all’ingrosso e di spostarlo sulle bollette. Il prezzo all’ingrosso lo fa l’ultima centrale chiamata a produrre per coprire la domanda, che in Italia molto spesso è a gas. Quindi tutta l’elettricità viene pagata al prezzo fissato dal gas, costo Ets incluso. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dl Bollette, accordo più vicino con la Ue su tetto al prezzo del gas’ – pag. 5)