Rispetto ad un anno fa l’Iva cresce del 3,9%: da 116,2 miliardi a 120,7 miliardi. Un salto di 4,5 miliardi – spiega il Documento programmatico di bilancio – ‘sostenuto sia dalla tenuta dei consumi sia dall’effetto nominale derivante dall’incremento dei prezzi osservato negli ultimi mesi’. Il Governo sembra intenzionato ad usare parte dell’extragettito dell’imposta generato dall’aumento dei prezzi per finanziare misure a sostegno di famiglie e imprese. Come anticipato nel 2026 gli incassi di maggior Iva ammontano a 4,5 miliardi, di cui 3,3 miliardi derivanti da scambi interni. Parte di queste maggiori entrate sono state utilizzate per ridurre le accise sui carburanti. Quanto all’Iva sugli scambi interni, la crescita è particolarmente rilevante nel commercio, a fronte di incrementi più contenuti nei servizi privati e nell’industria. Dal 2021 al 2025 il gettito Iva è cresciuto in tutti principali Paesi europei ma l’Italia ha sempre presentato numeri inferiori di quasi due punti rispetto alla media europea.