È attesa domani in Consiglio dei ministri la manovra 2027 che punta su giovani, lavoratori e affitti e che sceglie ancora la flat tax per sostenere il potere d’acquisto. Tra le ipotesi al vaglio ci sono la tassazione agevolata per i neoassunti e la conferma della sostitutiva sui rinnovi contrattuali. Al momento la lista delle flat tax conta 38 imposte sostitutive, con un costo complessivo a carico dello Stato di 13,1 miliardi di euro su base annua. Di queste 38 flat tax 8 sono modulate con più aliquote, due o più livelli di prelievo. In termini di perdita di gettito, le 4 flat tax più pesanti rappresentano circa il 72% del costo totale. Parliamo del regime forfettario, della sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine, della tassazione agevolata sui premi di produttività e della cedolare secca sugli affitti. Proprio su quest’ultima la manovra potrebbe introdurre un nuovo livello di flat tax, riducendo dal 10 al 5% quella sugli affitti a canone concordato.